Il terremoto del Kantō

Dopo il devastante terremoto del Kantō, il Giappone si trovò di fronte a una crisi umanitaria enorme.

Avvenne il 1° settembre 1923 e colpì principalmente le regioni di Tokyo e Yokohama, causando oltre 100.000 morti tra crolli, incendi e tsunami.

Tra le persone che si mobilitarono per aiutare i feriti ci fu Mikao Usui, fondatore del Reiki.

In un momento di caos e sofferenza, Usui e i suoi studenti offrirono supporto a chi aveva perso tutto: non solo cure fisiche di base, ma anche conforto e presenza.

Attraverso la pratica del Reiki, cercavano di alleviare dolore, stress e trauma, portando un senso di calma e speranza.

Questo episodio rappresenta uno dei momenti più significativi nella diffusione del Reiki: da pratica personale a strumento di aiuto collettivo.

Al di là delle credenze individuali, resta il valore universale di un gesto semplice ma potente: esserci per gli altri quando ce n’è più bisogno.